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5 cose che puoi fare quando provi gioia

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La gioia può prenderti d’assalto quando meno te lo aspetti. La gioia, quando arriva, ti prende tutto, ti invade, ti penetra in ogni respiro, nella pelle, negli occhi, in ciò che colgono i tuoi sensi intorno a te.

“Gioia” ha la stessa radice etimologica sanscrita di “Yoga”, cioè yui, unione. Già questo spunto permetterebbe meravigliose riflessioni a proposito, ma oggi siamo qui non tanto per esplorare cosa sia la gioia, o che differenza ci sia con la felicità, ma dove mettere quella voglia di esprimerla quando arriva, quello strabordare di gioia che, socialmente, non sappiamo come manifestare.

Perché, in fondo, pare che oggigiorno gli attacchi di gioia non siano una cosa considerata tanto normale. Quasi come se fosse un tabù, essere presi da tanta meraviglia. Sebbene anche piangere in pubblico provochi spesso vergogna, qualche lacrima furtiva si può cogliere sul volto di qualche coppia che parla, qualche amico che si confida, un passante solitario, un pensatore da metropolitana.

Con riservatezza, ma si piange.

Gioire in pubblico, da adulti, semplicemente NON SI FA. E’ permesso, magari, esultare per questioni sportive, per aver raggiunto un socialmente valorizzatissimo successo, o altro. Ma esultare non è la stessa cosa di gioire. Si può esultare, ad esempio, anche per sollievo, o per riscatto, o altro. Ma la GIOIA è diversa, è quell’unione col tutto, quella pura meraviglia e gaudio che, in fondo non dipende dal raggiungimento di nulla.  Sale dentro di te, e basta. La gioia è libera, non ha bisogno, profondamente, di nessuna causa specifica, non c’è bisogno che tu abbia ottenuto qualcosa, la gioia è lì, tra le pieghe della gratitudine e dell’accettazione.

 

Non sapendo come viverla se ci prende in pubblico (e spesso neanche in privato), di solito ci distraiamo il prima possibile dalla gioia. Che gran peccato.

Considerando, poi, che pare sia pure contagiosa, sarebbe il caso di educarci al condividerla, la gioia.

Quindi, ecco cosa puoi fare quando, per cause più o meno inspiegabili, sei preso dalla gioia.

 

1 – Fermati.

Che fretta c’è? Stai godendo, goditela! Smetti di fare quello che dovresti fare, o continua a fare quello che stai facendo se alimenta la tua gioia, come ti pare. Basta che fermi quel cervellino lì, che è lo stesso che ti ha portato a leggere questo post alla ricerca di qualcosa di giusto da fare, per mantenere sotto controllo pure la gioia. Non funziona, devi stare lì e gioire. Punto.

2 – Stai zitto.

Non c’è bisogno che spieghi alcunché a nessuno. Sei occupato a gioire e non ti devi giustificare. Lasciati essere ubriaco di gioia, le parole non possono descrivere bene quello stato lì e se la prendi come una sfida e cerchi di spiegarlo a chi hai sottomano ti distrai. Se vuoi condividere la tua gioia devi, innanzitutto, viverla. Quindi smetti di blaterare parole a caso.

3 – Lasciati guardare.

Permettiti di ballare la tua gioia davanti a tutti. Lascia che godano anche loro, se vogliono, di quello che c’è, veramente. Questo significa che non devi letteralmente metterti a danzare, a meno che non ti vada esplicitamente di farlo. Puoi stare anche immobile, o fare la gallina, come ti senti. Ma lascia a quello che ti senti di essere. Chi ti guarda potrà goderne o meno. Questa è tutta un’altra storia: la sua.

4 – Abbraccialo, dai.

Spesso, quando si prova gioia, quando si sente questa unione, si ha un impulso di abbracciare chi si ha vicino. Che sarà mai, fallo! Se proprio ci tieni puoi balbettare qualche inutile giustificazione, ma fallo a bassa voce, che tanto sono tutte cavolate.

 

5 – Crea.

In un momento di gioia la creatività brilla, come tutto il resto. Lascia fluire le parole, le linee, i colori dove puoi. Un foglio, un telefono, la sabbia. Lascia che emergano le creature della tua gioia. Senza giudizio: ricordati che la gioia si nutre di gratitudine, accettazione e meraviglia. Lasciati meravigliare da te, e da lei.

 

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